Corsi di degustazione dei vini biologici

Corsi di degustazione dei vini biologici
A novembre-dicembre 2012 a Roma

mercoledì 7 maggio 2014

Biodegustando 2.0 alla Tenuta Mistica di Roma il 24 maggio 2014


Agricoltura Capodarco e Associazione Biodegustando
organizzano il primo evento dedicato al vino bio alla Tenuta La Mistica

Biodegustando 2.0


Corso intensivo di conoscenza dei vini biologici
con degustazione guidata e gustoso buffet

Sabato 24 maggio 2014
Ore 20,30 - 22,30


Costo: 18 euro (comprensivo della cena buffet)
E' richiesta la prenotazione


Sede del corso: 
Tenuta Mistica - Agricoltura Capodarco
Via Tenuta della Mistica snc - Roma
Per arrivare (ingresso da via Prenestina)
Iscrizioni e informazioni: 347-1836285    

segreteria@agricolturacapodarco.it
www.biodegustando.it   www.agricolturacapodarco.it 

Il corso è organizzato da:

  • Agricoltura Capodarco – Cooperativa sociale 
  • Biodegustando - Associazione enogastronomica 
  • Con il patrocinio di ProBio – Associazione Produttori Biologici


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martedì 16 luglio 2013

A Roma il primo corso di Viticultura biologica

Ti interessa il primo corso di Viticultura biologica pratica organizzato dall'associazione Biodegustando?


  • Hai un vigneto o qualche diecina di piante di vite? 
  • Vorresti farti un vigneto ma non hai idea di come iniziare?
  • Hai un nonno, uno zio, un cugino che ha un piccolo vigneto familiare? 
  • Vuoi produrre in proprio l'uva con cui fare il tuo vino? 
  • Non sai orientarti tra sfemminellatura, Guyot, potatura verde, oidio, lotta biologica o Ampelomyces
  • Vuoi scegliere la coltivazione biologica della vite per fare del bene a te stesso, a chi frequenta il tuo vigneto e beve il tuo vino e, più in generale, all'ambiente?


Allora la risposta giusta per te è il primo corso di Viticoltura biologica pratica organizzato dall'associazione Biodegustando.


Programma del corso (provvisorio)

  • Il corso si svolgerà tra dicembre 2013 e aprile 2014; è prevista un'appendice a settembre 2014 per la vendemmia
  • 8-9 incontri teorici (tra gennaio e aprile 2014)
  • 4-5 incontri pratici in azienda (nel corso del ciclo vegetativo della vite: da dicembre 2013 a settembre 2014)
  • Lezioni teoriche con supporti multimediali e filmati didattici
  • Dispense del corso e altro materiale didattico per tutti i partecipanti
  • Lezioni pratiche nel vigneto con i docenti e con il viticoltore
  • Tessera di iscrizione all'associazione Biodegustando


Programma delle lezioni (provvisorio)

  • Introduzione alla viticultura biologica
  • L'impianto del vigneto biologico
  • Gestione del terreno 
  • La fertilità del vigneto
  • Forme di allevamento e potatura
  • La difesa biologica del vigneto: parassiti vegetali (peronospora, oidio, botrite ecc.), parassiti animali
  • Potatura verde e altri interventi sul vigneto
  • La vendemmia


Sede del corso: Roma
Le lezioni teoriche si svolgeranno a Ciampino mentre le visite pratiche si svolgeranno nei vigneti di un'azienda nei dintorni di Roma.

Se sei interessato puoi mandare, senza alcun impegno, una email con richiesta di informazioni a:


Se manderai questa semplice richiesta di informazioni entro il 30 settembre 2013, avrai diritto a uno sconto di 10 euro sul costo di iscrizione (non cumulabile con altre offerte di sconto).


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mercoledì 19 giugno 2013

Terre di Libertà. Le immagini del riscatto civile dalle mafie

Dal 6 giugno al 24 luglio 2013 a Roma presso la Casa della Memoria e della Storia di Trastevere si svolge la mostra "Terre di Libertà. I volti e i luoghi del riscatto civile dalle mafie" 

La mostra, con le fotografie di Ivano Adversi, Roberto Brandoli, Alessandro Zanini, offre un reportage fotografico nato dalla volontà di documentare il lavoro, i nomi e i volti di chi da anni si dedica al difficile compito di rivalorizzare i territori confiscati alle mafie.

Oggi quelle terre producono - in gran parte con le tecniche dell'agricoltura biologica - olio, vini, pasta, taralli, legumi, conserve alimentari e altri prodotti realizzati dalle cooperative di giovani in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio e contrassegnati dal marchio di qualità e legalità Libera Terra. In più, ogni anno ospitano anche campi di volontariato internazionale, con giovani provenienti da ogni parte del mondo.

Per saperne di più sui vini bio di Libera Terra.

Restituire lavoro e sviluppo al territorio utilizzando terreni confiscati alle mafie, è l'obiettivo del progetto Libera Terra: sono infatti uomini e donne impegnati nella rinascita del territorio dell'Italia del sud, quelli immortalati dagli scatti dei tre fotografi, Ivano Adversi, Roberto Brandoli ed Alessandro Zanini. Fatiche e speranze, ma soprattutto la dedizione a un progetto, strumento indispensabile alla lotta contro la criminalità organizzata.
Fotografie da guardare ma anche da ascoltare, perché ognuna ha qualcosa da raccontare attraverso il linguaggio della bellezza dei luoghi e delle persone. Testimoni della perseveranza, raccontano la storia di terre spesso amare, ma ricche di fermento, cultura e tradizioni: sono immagini che trasmettono a chi guarda una profonda volontà di riscatto, un desiderio di giustizia che da sempre anima questa terra.

L'esposizione è promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, da ANPI Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e a cura di Libera.

Casa della Memoria e della Storia
Indirizzo: Via San Francesco di Sales, 5
Zona: Roma Trastevere
Orario: dal lunedì al venerdì ore 09.30 - 20.00
Chiusura: sabato e domenica
Ingresso: libero
Telefono: 0039 06 6876543
Sito: "Memoria e Storia" la Rivista telematica della Casa della Memoria e della Storia: http://casamemoria.wordpress.com


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martedì 13 novembre 2012

Corso di degustazione dei vini biologici a Roma (novembre-dicembre 2012)

L’associazione di produttori biologici ProBio, con il patrocinio della regione Lazio, organizza, in collaborazione con Biodegustando.it e Il Vino Biologico (www.vino-biologico.it).


Biodegustando
Corso di conoscenza e degustazione dei vini biologici
Novembre - Dicembre 2012
Bistrot Biologico La Casa del Parco - Roma 


Il corso si svolgerà il giovedì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni 22 e 29 novembre, 6 e 13 dicembre 2012, presso il Bistrot Biologico La Casa del Parco di Roma.

Il corso è articolato in quattro incontri settimanali; per una domenica è prevista inoltre la visita guidata alla cantina  di un'azienda agricola biologica associata a ProBio, in zona Castelli Romani o in provincia di Latina.

Il costo normale del corso è di 140 euro; grazie al patrocinio della regione Lazio, la quota di partecipazione a carico degli iscritti è di soli 40 euro, da saldare interamente prima dell'inizio del corso. Il numero dei partecipanti previsto è al massimo di 30 persone, per assicurare a tutti una partecipazione efficace.

Ogni incontro del corso sarà così strutturato:

  • i vini biologici (la coltivazione del vigneto bio, l’enologia, il mercato, l’etichettatura ecc.)
  • l’ABC della degustazione del vino (i ferri del mestiere, principi di analisi sensoriale, analisi visiva, olfattiva e gustativa di un vino; abbinamento vino-cibo)
  • degustazione guidata di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), scelti tra le migliori produzioni delle aziende biologiche associate a ProBio. La scelta dei vini coprirà le diverse tipologie: bianchi, rosati, rossi, dessert, spumante, vini senza solfiti.


Le lezioni del corso e le degustazioni saranno tenute da Pier Francesco Lisi, giornalista, enologo ed esperto di vini biologici.

Ai partecipanti saranno distribuite le dispense del corso, le schede di degustazione dei dodici vini in assaggio, un attestato di partecipazione e altro materiale sui vini biologici.
All'iscrizione sarà inviato per email l'e-book “Vino e ambiente”, a cura de “Il Vino Biologico”.

Le aziende biologiche che aderiscono a ProBio sono:

  • Cooperativa sociale Agricoltura Capodarco (Grottaferrata - Roma); 
  • Casale Mattia (Frascati - Roma); 
  • Donato Giangirolami (Borgo Montello - Latina); 
  • Marco Carpineti (Cori - Latina); 
  • Riserva della Cascina (Ciampino - Roma); 
  • Biosolidale Distribuzione (Guidonia – Roma). 


        Per informazioni e iscrizioni:
        347-1836285
        

        www.probiolazio.it  www.biodegustando.it


        La Casa del Parco

        Via del Casaletto, 400 - Roma 

        Tel. 06-45476909

        www.valledeicasali.com  bistrot@valledeicasali.com


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mercoledì 13 giugno 2012

Intimidazioni alle coltivazioni di Libera Terra

I vini biologici di Libera Terra sono un fiore all'occhiello per tutto il movimento del vino bio: sono vini certificati bio ma sono anche vini ad alto valore sociale. 
Non stupisce se, come già avvenuto varie volte in passato, le coltivazioni di Libera Terra siano oggetto di atti di intimidazione mafiosa e di vandalismo.
Un motivo in più per non modificare la legge per l'utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata. Uno dei rischi, infatti, è quello di permettere la vendita all'asta di questi beni, con la possibilità molto concreta che ville e terreni ripresi alla mafia tornino facilmente alla stessa mafia.
Gli episodi di intimidazione avvenuti il 12 giugno 2012 in Sicilia sono solo l'ultimo anello di una catena di attacchi a uliveti, aranceti e vigneti, coltivati in Sicilia, in Puglia, nella Piana di gioia Tauro in Calabria fino alla provincia di Latina, a Borgo Sabotino. Una risposta possibile è quella di comprare questi prodotti, quando ci è possibile, a partire dalla Botteghe di Libera Terra (qui trovate l'elenco aggiornato).
Per saperne di più sui vini bio di Libera Terra
Per saperne di più sulla legge di confisca dei beni mafiosi vi rimando a questa pagina molto ben fatta sul sito di MicroMega.


Sicilia: incendio su altri due terreni confiscati e affidati a Libera

 Stamattina, 12 giugno 2012, altri due incendi in contemporanea hanno colpito due uliveti confiscati alle mafie e affidati temporaneamente a Libera. Colpite in Sicilia dalle fiamme un uliveto a Castelvetrano, e altro uliveto in località Staglio a Partanna. Ancora fiamme, ancora incendi colpiscono terreni confiscati alle mafie .
"Dieci giorni fa l'incendio di un uliveto- denuncia Libera- a Castelvetrano, poi duemila piante di arance a Belpasso nel catanese, ieri due quintali di grano andati in fumo ieri a Mesagne per non citare le varie intimidazioni subite a Borgo Sabotino e nella piana di Gioia Tauro in Calabria.
Non possiamo piu' pensare a delle coincidenza, sono colpiti beni confiscati restituiti alla collettività, sono un attacco al lavoro quotidiano di chi si impegna quotidianamente contro il potere criminale. Nessuno pensi che con le fiamme di vandalizzare e fermare questo impegno. Contro queste fiamme il "noi" del nostro paese è chiamato in gioco e deve sentire forte questo impegno nella lotta alla criminalità. "

«Non possono lasciare - ha dichiarato Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera - indifferenti i recenti episodi di vandalismo a danno dei beni confiscati alle mafie, dalla Puglia alla Sicilia, dal Lazio alla Calabria. Quei beni non sono solo uno schiaffo alle organizzazioni criminali, uno strumento per indebolirle in ciò che le rende forti: l'accumulazione illecita di capitali. Sono opportunità di lavoro, di economia sana e trasparente e prima ancora di cambiamento culturale.
Proprio in questi giorni 6000 giovani si apprestano a passare parte delle vacanze in quei luoghi, vere palestre di cittadinanza, dove imparano che la democrazia e la giustizia sociale sono concetti vuoti se non si fondano sulla cooperazione e l'impegno di ciascuno di noi.
Libera sente un debito di gratitudine verso chiunque - ha concluso Don Luigi Ciotti- dalle forze dell'ordine alle istituzioni e amministrazioni locali - contribuisce per garantire la sicurezza di quelle realtà, ma alla luce del susseguirsi degli incendi e vandalismi è chiaro che qualcosa nel meccanismo di tutela deve essere rivisto.Cosi come, a monte, va potenziato lo strumento della confisca, e in particolare devono essere sbloccati quei numerosi beni ancora soggetti a ipoteca bancaria, impossibilitati quindi a svolgere la loro preziosa funzione sociale, educativa, culturale, economica».


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giovedì 17 maggio 2012

Lambrusco in gara: la terza edizione del concorso enologico "Matilde di Canossa - Terre di Lambrusco"

Si svolgono il 17 e 18 maggio le prove sensoriali del III Concorso enologico “Matilde di Canossa - Terre di Lambrusco".

Il concorso è dedicato a segnalare i migliori Lambruschi ai consumatori ed agli operatori nelle varie tipologie di rosso e rosato, secco o semisecco, amabile o dolce, valorizzando i produttori delle quattro province coinvolte (Reggio Emilia, Parma, Modena e Mantova)


Noi del Vino Biologico ci saremo: a presto per maggiori informazioni!


Torna anche quest’anno il Concorso enologico “Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco” giunto alla sua terza edizione.


In vista delle prove sensoriali, in programma nella Sede Camerale di Mancasale (Reggio Emilia) il 17 e 18 maggio, le Aziende produttrici di Lambrusco delle province di Reggio, Parma, Modena e Mantova hanno inviato i loro campioni per prendere parte a quella che è considerata una delle più importanti manifestazioni del settore a livello nazionale.

L’obiettivo del Premio, organizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Reggio Emilia e del Comune di Quattro Castella, e in collaborazione con Assoenologi, A.i.s. (Associazione Italiana Sommelier) e i quattro Consorzi che operano nelle zone tipiche di produzione del Lambrusco: Consorzio per la promozione dei marchi storici dei vini reggiani, Consorzio marchio storico dei lambruschi Modenesi, Consorzio volontario per la tutela dei vini dei colli di Parma e Consorzio volontario del lambrusco mantovano Doc, è infatti quello di far conoscere in Italia e all’estero le varie tipologie e selezioni di Vino lambrusco premiando e stimolando l’attività delle Aziende al continuo miglioramento qualitativo del prodotto.

Lo scopo del Concorso – spiega il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Enrico Bini – è quello di promuovere in Italia e all’estero, le diverse tipologie dei nostri migliori Lambruschi. Anche in virtù del successo delle prime due edizioni sono convinto che per i produttori si tratti di una grande opportunità e di uno stimolo per le aziende vinicole al continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti in un mercato ancora difficile, ma fortemente competitivo”.

Il concorso si rivolge a tre categorie di vini: Vini Lambrusco frizzanti a denominazione di origine controllata (Dop), Vini Lambrusco frizzanti designati con indicazione geografica tipica (Igp) e Vini Lambrusco spumanti a denominazione di origine controllata (Dop). 

La proclamazione ufficiale dei vini premiati è prevista per il 30 giugno nella suggestiva cornice del Castello di Bianello a Quattro Castella (RE).

I vini selezionati saranno poi protagonisti di un’apposita campagna promozionale curata dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia con la partecipazione alle principali manifestazioni fieristiche di settore, in Italia e all'estero, e con la realizzazione della “Guida Terre di Lambrusco 2012”, tradotta in tre lingue.
Per informazioni: www.concorsolambrusco.it


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giovedì 3 maggio 2012

Biodegustando, i vini biologici sbarcano ad Albano Laziale

Biodegustando, i vini biologici sbarcano ad Albano Laziale
I vini biologici sbarcano anche ad Albano Laziale, una delle "capitali" dei Castelli Romani, grazie a Biodegustando, il primo corso di conoscenza e degustazione interamente dedicato ai vini bio. Il corso è organizzato da ProBio, Associazione di produttori biologici del Lazio, insieme a Biodegustando.it e al Vino Biologico.
Appuntamento per tutto il mese di maggio al Castello di Avalon di Albano Laziale!

Aggiornamento: il corso Biodegustando di Albano Laziale partirà lunedì 14 maggio 2012 e avrà il seguente calendario:
lunedì 14, 21 e 28 maggio, 4 giugno 2012
Per iscrizioni e informazioni: biodegustando@biodegustando.it


Il nuovo corso Biodegustando partirà lunedì 14 maggio 2012 ad Albano Laziale, nel ristorante Il Castello di Avalon.  Il corso, nato da un’idea del giornalista ed enologo Pier Francesco Lisi, è organizzato dall’associazione di produttori biologici ProBio in collaborazione con Biodegustando.it e con il portale web Il Vino Biologico (www.vino-biologico.it); il corso ha il patrocinio di FederBio, la Federazione nazionale dell'agricoltura biologica.

Il corso si svolgerà a maggio il lunedì sera, dalle 20,30 alle 22,30, nei giorni 14, 21 e 28 maggio, 4 giugno 2012. In una delle domeniche di maggio è prevista la visita a una delle cantine biologiche associate a ProBio.

Il corso ha normalmente il costo di 140 euro; grazie alla collaborazione con ProBio, la quota di partecipazione a carico degli iscritti è di 40 euro, da saldare interamente prima dell'inizio del corso. Il numero dei corsisti previsto è al massimo di 25 persone, per assicurare a tutti una partecipazione efficace.

L’idea è quella di offrire agli appassionati un quadro completo del settore dei vini biologici in Italia; saranno inoltre fornite le nozioni essenziali per la degustazione del vino.
Il corso sarà  incentrato sulla degustazione di 12 vini biologici del Lazio (tre per ogni serata), scelti tra le produzioni delle aziende biologiche associate a ProBio.
Le lezioni e le degustazioni saranno tenute da Pier Francesco Lisi, giornalista ed enologo, esperto di vini biologici. La scelta dei vini coprirà le diverse tipologie: bianchi, rossi, dessert, spumante, compresi i particolari vini senza solfiti.

Ai partecipanti saranno distribuite le dispense del corso, le schede di degustazione dei vini biologici in assaggio, un attestato di partecipazione e altro materiale sui vini biologici; all'iscrizione sarà inviato per posta elettronica l'e-book “Vino e ambiente”, a cura del Vino Biologico.

Le aziende biologiche che aderiscono a ProBio sono:

  •     Agricoltura Capodarco (Grottaferrata -Roma);
  •     Casale Mattia (Montecompatri - Roma);
  •     Riserva della Cascina (Ciampino - Roma);
  •     Donato Giangirolami (Borgo Montello - Latina);
  •     Marco Carpineti (Cori - Latina);
  •     Biosolidale Distribuzione (Guidonia - Roma).

 
Informazioni ed iscrizioni:
    Tel.  347-1836285
 

Informazioni sul corso:
    www.probiolazio.it        www.biodegustando.it


Il Castello di Avalon

Via della Stella, 4-6
Albano Laziale
Tel. 069322923
www.avalonlegend.it


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Alcune precisazioni sulla nuova normativa del vino biologico

Pubblichiamo un articolo sul vino biologico tratto dalla newsletter del CCPB, uno dei più importanti organismi italiani di controllo del biologico.
Nell'articolo vengono evidenziati alcuni aspetti del regolamento comunitario sul vino biologico, con precisazioni che riguardano sia i trattamenti fisici che l'uso di additivi e coadiuvanti. Sono sottolineati anche alcuni dubbi relativi in particolare alla produzione dell'aceto, compreso quello balsamico.

Alcuni dettagli sul vino biologico



La recente pubblicazione del Reg. CE n. 203/2012, avvenuta l'8 marzo scorso, e che va ad integrare le norme attuative per le produzioni biologiche per quanto riguarda il settore vino, è già stata trattata nel numero precedente delle news on line di CCPB. Vediamo con questo breve articolo alcuni dei dettagli principali, focalizzando l'attenzione su ciò che sarà espressamente proibito nella prossima campagna vinicola.

Già dalla lettura dei considerata emerge come il legislatore voglia tutelare il consumatore sulla "vera natura dei prodotti biologici", ed individua pertanto alcune pratiche escluse dal processo di vinificazione.
Si tratta delle pratiche di concentrazione per raffreddamento, dealcolizzazione, eliminazione dell'anidride solforosa tramite processo fisico, elettrodialisi e impiego di scambiatori di cationi; la ragione di tali esclusioni risiede nel fatto che si riconosce che queste pratiche modificano "notevolmente la composizione del prodotto al punto di poter trarre in inganno quanto alla vera natura del vino biologico".

Altre pratiche enologiche risultano soggette a restrizione, in particolare si tratta dei trattamenti termici, per i quali la temperatura non può superare i 70° C, e della filtrazione, per la quale la dimensione dei pori non può essere inferiore a 0,2 micrometri.

Più in generale, la Commissione si assume l'impegno di rivedere l'uso di alcune pratiche allo scopo di limitarle ulteriormente o di eliminarle gradualmente nell'ambito della vinificazione biologica: entro il 1° agosto 2015 saranno soggette a tali valutazioni le pratiche relative ai trattamenti termici, l'impiego di resine scambiatrici di ioni e l'osmosi inversa.

Additivi e coadiuvanti

Le uniche sostanze ammesse come additivi o coadiuvanti tecnologici sono quelle elencate nell'allegato VIII bis del Reg. CE 889/2008.
Tra queste, l'utilizzo di anidride solforosa è ammesso, con limiti inferiori rispetto ai vini convenzionali; come esempio si va da un massimo di 100 mg/litro per vini rossi con residuo zuccherino inferiore a 2 g/litro (nel convenzionale si arriva a 150 mg/litro) ad un massimo di 150 mg/litro per vini bianchi e rosè con residuo zuccherino inferiore a 2 g/litro (nel convenzionale si arriva a 200 mg/litro), altri limiti sono specificati per le altre categorie di vini e sono riportati nel citato allegato VIII bis. Relativamente all'impiego di solforosa è da evidenziare che possono essere concesse deroghe al limite massimo in funzione di condizioni meteorologiche eccezionali che causano il deterioramento delle uve, al fine di ottenere un vino di qualità comparabile a quello che si ottiene in condizioni normali.

La pubblicazione del Reg. CE 203/2012 è sicuramente un importante passo per il settore vino, atteso forse troppo a lungo, ma pone allo stesso tempo alcuni dubbi relativi a settori correlati, ad esempio quello degli aceti, per i quali sono fondamentali alcuni prodotti dell'industria enologica, quali il mosto concentrato, che si ottengono normalmente con pratiche che sono state vietate dal regolamento di cui trattasi (es. eliminazione dell'anidride solforosa tramite procedimenti fisici e uso di trattamenti termici superiori a 70°C). La speranza è che non si debba attendere altri 20 anni per trovare le soluzioni necessarie.

Roberto Setti
Responsabile Ufficio Tecnico e Assicurazione Qualità - CCPB srl


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mercoledì 2 maggio 2012

Da Caldirola la nuova linea di vini biologici per la grande distribuzione


Il rinnovato interesse per i vini biologici, spinto dalla nuova normativa europea sul settore, richiama l'attenzione anche di grandi aziende. E' il caso di caldirola, che ha lanciato in grande stile due vini bio, un Montepulciano d'Abruzzo Doc e un Pinot Grigio Veneto Igt, destinati alla grande distribuzione.
In attesa di assaggiare questi nuovi vini bio, salutiamo in ogni caso con favore l'attenzione alla salute e all'ambiente manifestata concretamente con questa operazione.

Da Caldirola la nuova linea bio

Quando anche il vino si fa bio: Caldirola risponde al rinnovato interesse per i vini biologici e lancia due speciali referenze, Pinot Grigio Veneto Igt e Montepulciano d’Abruzzo Doc, pensate per chi vuole accompagnare la propria alimentazione “strizzando l’occhio” alla natura.

In arrivo su tutti gli scaffali di supermercati e ipermercati la nuovissima linea Caldirolabio, attualmente proposta in due referenze: Pinot Grigio Veneto Igt e Montepulciano d’Abruzzo Doc. Un bianco e un rosso per soddisfare i gusti e le esigenze di chi predilige un’alimentazione biologica ma non per questo intende rinunciare ad un buon bicchiere di vino.

Le due nuove proposte a marchio Caldirolabio, nate in concomitanza con la definizione della normativa europea sul vino biologico, sono ottenute da vigneti coltivati secondo i criteri dell'agricoltura biologica, sotto l’attento controllo degli enti certificatori che hanno verificato le condizioni di produzione e di imbottigliamento, garantendo un prodotto che rispetta la natura e l'uomo.

Pinot Grigio Veneto Igt è un vino bianco a indicazione geografica tipica ottenuto da uve Pinot Grigio coltivate in vigneti ad agricoltura biologica nella regione Veneto. Dal colore giallo paglierino, esprime un profumo fruttato fresco ed è la scelta ideale da accompagnare ad antipasti, piatti a base di pesce e risotti.

Montepulciano d’Abruzzo Doc è un vino rosso a denominazione di origine controllata ottenuto da uve Montepulciano coltivate in vigneti ad agricoltura biologica nella regione Abruzzo. Si presenta di colore rosso intenso con riflessi violacei ed è caratterizzato da un profumo fruttato, caratteristico e persistente. Al palato è asciutto, pieno e di buon corpo. È un vino indicato con piatti saporosi, arrosti di carne e selvaggina.

Il rispetto della natura non si esprime solo dalle tecniche di coltivazione adottate.
I due nuovissimi vini bio sono entrambi imbottigliati in vetro alleggerito con tappo rigorosamente di sughero e sono “vestiti” da un’etichetta bikini, giocata sull’alternanza del bianco e del nero, che nella parte inferiore è dedicata al sostegno dei progetti di tutela delle Oasi Boschive del WWF.

Ad impreziosire ulteriormente l’etichetta, realizzata in carta FSC (Forest Stewardship Council), cioè proveniente dalla foreste controllate e gestite in modo ecosostenibile nel rispetto della normativa internazionale, l’affascinante immagine centrale che propone un originale gioco grafico in cui il tema della goccia - chiaro richiamo al vino - si unisce a quello della natura, attraverso un raffinato intreccio di forme sinuose di colore verde brillate, che saranno il filo conduttore di tutta la comunicazione.

Dal contenuto all’etichetta Caldirola esprime così tutta la sensibilità ai temi della sostenibilità. E così, accompagnare al cibo un buon bicchiere di vino nel rispetto dell’ambiente diventa possibile con un solo gesto! E la natura ringrazia.


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Un convegno sul vino biologico a Padova il 15 maggio 2012



L’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, BiolItalia, associazione per la promozione dei produttori biologici italiani, e Aiab Veneto organizzano il convegno: “Vino Biologico: cosa cambia dopo l’uscita del nuovo regolamento europeo”, in programma il 15 maggio 2012, alle ore 14, nell’azienda La Costigliola, a Rovolon (PD).



Il convegno si svolgerà in due momenti: una prima parte, di carattere tecnico-formativo, verterà sull’approfondimento del settore vitivinicolo dopo l’entrata in vigore del Regolamento Ue di esecuzione n. 203/2012; nella seconda parte, più conviviale, si procederà all’assaggio dei migliori vini veneti biologici.
Con l’occasione, sarà allestita all’interno della Costigliola la “Mostra dei vini veneti biologici certificati Icea”.




Tra le relazioni previste nella parte tecnica, Pier Francesco Lisi, giornalista ed enologo, parlerà delle evoluzioni del mercato dei vini biologici. I lavori saranno moderati da Lorenzo Tosi, giornalista del Sole 24 Ore.


Il programma dei lavori


14.00  Saluto delle Autorità

  • Assessore all’agricoltura Regione Veneto Regione Veneto - P.L. Perissinotto
  • Brand Manager Vinitaly Verona Fiere - E. Amadini
  • Presidente della Costigliola - L. Barbieri
  • Presidente Icea - G. Paparella
14.30 Introduzione ai lavori. Il percorso normativo: dai disciplinari al Regolamento Europeo
A. PULGA Direttore ICEA

14.45 Tecniche di produzione biologica: la situazione agricola del Triveneto
G. CALLEGARO Tecnico ICEA

15.15 Vino biologico tra realtà di cantina e nuovo regolamento europeo
C. MICHELONI AIAB

16.00 La sostenibilità ambientale nella filiera di produzione del vino biologico
P. FOGLIA Ricerca e Sviluppo ICEA

16.30 Pausa caffè

16.45 Evoluzioni del mercato del vino biologico
P.F. LISI Giornalista enologo


17.15 Esperienze di aziende certificate Icea

17.30 Dibattito

18.00 Assaggio dei vini biologici
P. RASTELLI Autore Guida ai vini bio d’Italia


Scarica programma e scheda di iscrizione (necessaria per partecipare).
Per informazioni: Icea Veneto, tel. 049-8686952; oppure Ilaria Pavan al 338-9341973.


Lo scorso 8 marzo è stato pubblicato il regolamento Ue per il vino biologico, un compromesso tra tutti gli Stati europei che permetterà di etichettare anche il vino come bio, utilizzando pure il logo europeo.

Dalla prossima vendemmia il vino, ottenuto nel rispetto di questo regolamento, potrà riportare in etichetta logo europeo del biologico già previsto per tutti gli atri prodotti. Fino ad oggi, proprio a causa dell’assenza di norme per la vinificazione biologica, le bottiglie erano prive del marchio comunitario identificativo del bio e potevano vantare esclusivamente l’indicazione “uve biologiche”.

L’Italia, già oggi, è leader nel mondo per produzione ed esportazione di vini bio. Riteniamo pertanto che questo invito sia un’opportunità per conoscere da vicino un settore di eccellenza del comparto vitivinicolo veneto.


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